Nuova Amaltea Online

Nuova Amaltea è riuscita, questa primavera, a continuare il suo percorso spostandosi dal luogo fisico della scuola a quello online. È stata una scommessa, un tuffo nel vuoto: sapevamo di poterlo fare e volevamo farlo, ma come avrebbero reagito i ragazzi? Ci siamo accorti che la risposta era molto positiva, che il contatto e il confronto con l’insegnante e con un gruppo di coetanei serviva allora più che mai e dall’inizio del lockdown fino alla fine dell’anno scolastico (e anche oltre per alcuni) abbiamo costantemente, ogni giorno, offerto il servizio di doposcuola a chi ce lo richiedeva. Abbiamo poi ideato un percorso di preparazione alle scuole medie per i ragazzi della quinta elementare, un corso intensivo di uno o due mesi volto a fornire le basi necessarie ad affrontare una nuova scuola, ed ecco che nacque Classiquinte Online.
Ci siamo accorti che funziona! E vogliamo continuare a farlo, perché le difficoltà siano anche momento di crescita, per noi e per voi!
Contattateci per ogni informazione e per prenotare un posto nelle nostre classi virtuali! nuova.amaltea@gmail.com

Sportcamp

Dal 6 luglio Nuova Amaltea sarà ospite dell’istituto di istruzione superiore Martin Luther King a Muggiò con un campus estivo improntato sullo sport e il movimento! Oltre ai nostri tutor specializzati e formati nel metodo Feuerstein organizzeremo attività volte alla mobilità in modo da stimolare sia la mente che il fisico dei ragazzi che decideranno di partecipare! E visto che farà molto caldo… perché non tuffarci in piscina?! Affrettatevi, i posti sono limitati!

Agricampus Verde Più

Un centro estivo immerso nel verde dell’azienda agricola Verde Più di Muggiò! I ragazzi potranno conoscere gli animali della fattoria e insieme all’esperienza dei tutor di Nuova Amaltea e gli animatori del Martin Luther King l’estate sarà più divertente che mai!

Il Counseling in età evolutiva

Il Counseling è una relazione di aiuto che offre ascolto e supporto a chi si trova in un momento di difficoltà o disagio. E’ uno spazio protetto in cui intraprendere un percorso di crescita e di consapevolezza. Obiettivo del Counseling è il miglioramento della qualità di vita della persona, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Un itinerario all’interno del quale esplorare le proprie difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi con l’obiettivo di rinforzare le proprie capacità di scelta o di cambiamento. Non è un intervento psicoterapeutico o psicologico e non è finalizzato alla cura di patologie. Non dà consigli né soluzioni, ma aiuta l’individuo – con empatia e rispetto – a trovare le sue personali soluzioni, rendendolo autonomo e libero di essere se stesso.

Obiettivo del Counseling in ambito scolastico è quello di offrire uno spazio di ascolto allo studente che vive situazioni di difficoltà personali, relazionali e scolastiche. I colloqui (di solito una decina in tutto) servono per individuare il problema, sostenere lo studente nella presa di coscienza e ritrovare l’orientamento necessario affinché possa vivere pienamente la sua esperienza umana.

Quali sono i benefici di un percorso di Counseling nell’età evolutiva:

Anche i bambini e i ragazzi, come tutti gli esseri umani, hanno bisogno di sentirsi ascoltati e degni d’amore, attenzione e gentilezza. Hanno bisogno di stabilire connessioni e di potersi confrontare per approfondire i sentimenti che certi eventi o relazioni suscitano in loro. Non sempre questo è possibile con i compagni o in famiglia. Ecco allora che la figura di un Counselor può accompagnarli in un percorso di auto-esplorazione, grazie al quale:

  • imparare a riconoscere le proprie emozioni e dare loro forma e voce;
  • apprendere un linguaggio amorevole attraverso il quale comunicare i propri bisogni e i propri stati emozionali;
  • imparare a gestire i conflitti e sentimenti complessi quali la collera, l’ansia e la solitudine;
  • sviluppare competenze come l’empatia, l’ascolto, l’accettazione di se stessi e degli altri;
  • sperimentare l’autocontrollo, l’entusiasmo e la perseveranza;
  • far crescere le proprie abilità e sviluppare i talenti personali;
  • potenziare l’autostima e incoraggiare il pensiero creativo;
  • instaurare relazioni positive con la famiglia e gli amici;
  • accettare e vivere gli errori e le sfide come esperienze che aiutano ad imparare, evolvere e crescere;
  • scoprire il senso della gratitudine;
  • comprendere la differenza tra “confrontarsi” e “paragonarsi”;
  • “migliorare” piuttosto che “competere”;
  • avvicinarsi al concetto di auto-responsabilizzazione.

Ricordare a un bambino, che ha difficoltà di apprendimento, che un progresso lento è comunque un progresso, lo aiuterà a crescere resistente e fiducioso nella sua capacità trasformativa.

Aiutare un ragazzo a prendersi la responsabilità dei propri pensieri e dei propri sentimenti vuol dire renderlo meno permeabile alle opinioni e alle parole degli altri. Vuol dire dargli le chiavi per essere autentico, autonomo e indipendente.

Come genitori, insegnanti o counselor, non possiamo proteggere i nostri figli dalle difficoltà della vita, ma possiamo fornire loro gli strumenti adeguati affinché possano procedere con consapevolezza e responsabilità e affrontare la vita nel modo migliore per loro.

Esperienze reali in classi virtuali

“Francesca ha completato l’esercizio di analisi del testo”. 

Sono seduto sul divano e sto guardando un film quando l’app di WeSchool, con la quale ho creato le otto classi virtuali del progetto Classiquinte Online, mi avverte che una delle nostre iscritte sta svolgendo gli esercizi proposti dalla tutor Chiara.

Guardo l’ora e rimango perplesso: sono passate le 22 da poco meno di dieci minuti. Mentre guardo lo schermo ecco un’altra notifica! Francesca sta andando avanti con gli esercizi e li sta completando uno per uno. 

Non sono compiti assegnati per il giorno dopo e nelle nostre classi non ci sono voti, sono esercizi che servono durante la lezione per testare quanto si è appreso, e rimangono lì a disposizione della classe, senza obblighi. Francesca li sta facendo di sua spontanea volontà.

Le classi virtuali di Nuova Amaltea

Abbiamo dato vita a questo progetto per dare un supporto ai ragazzi che finiranno le elementari in questo 2020 strano e difficile. Ragazzi che a settembre dovranno iniziare il percorso delle scuole medie senza aver concluso, di fatto, la quinta elementare. 

Abbiamo deciso di offrire loro delle lezioni di italiano, matematica e metodo di studio, in modo da prepararli nelle competenze richieste per le prove d’ingresso a cui saranno sottoposti a settembre. E lo facciamo a modo nostro, il modo tipico di Nuova Amaltea: con allegria, con entusiasmo, applicando i principi del metodo Feuerstein, secondo i quali non bisogna cercare di insegnare le nozioni passivamente, presentandole come dati di fatto da studiare a memoria, ma è molto più efficace se i concetti derivano dal ragionamento attivo del ragazzo, e dal suo applicarli alla propria esperienza. 

Oggi si conclude la prima di quattro settimane di lezioni e già si è creato un rapporto molto particolare tra tutor e ragazzi. 

Abbiamo messo in campo quattro dei nostri tutor, Chiara, Giorgia, Marco e Sabrina. Gli altri sono impegnati sul fronte del Doposcuola Online con i nostri iscritti delle medie! 

Sabrina e la sua postazione da lavoro!

Io, in questo progetto, diciamo che sono una specie di custode e bidello: preparo le classi virtuali, le chiudo quando i tutor si dimenticano di farlo, vago nei corridoi digitali sistemando ciò che c’è da sistemare e a volte vengo chiamato per aggiustare qualche cosa che non funziona! Appena Chiara, Giorgia, Marco e Sabrina hanno visto le loro aule virtuali sono rimasti estasiati! Uno spazio dove poter postare avvisi, dove poter preparare esercizi, lasciare video o testi da far leggere ai propri alunni, ma soprattutto una videochat fatta apposta per i bisogni educativi! 

La loro passione si è accesa quando hanno visto le possibilità da sperimentare e già la settimana prima dell’avvio del progetto erano all’opera per preparare le lezioni, progettare gli esercizi, rifinire i materiali! Uno scambio continuo sul gruppo WhatsApp di informazioni e consigli, in un’atmosfera di collaborazione appassionante!

Sabato scorso, il 2 maggio, abbiamo aperto le classi per dare la possibilità ai ragazzi di provare il mezzo, di prendere confidenza con la videochat e di conoscere i loro tutor. 

Poi, lunedì, tutto è iniziato! Le lezioni filano lisce come l’olio, i ragazzi sono attenti e collaborativi, gli esercizi vengono svolti uno dietro l’altro! 

E… “Francesca ha completato l’esercizio di analisi del testo” alle 22:08. Cosa significa? Cosa spinge una bambina di 10 anni ad entrare di sera nell’aula virtuale a fare un esercizio?

Una mamma ha detto a Sabrina che ciò che fanno, i tutor intendo, è prezioso per questi bambini, perché da quando è iniziata la quarantena molti di loro non hanno più avuto un contatto con la classe, la scuola, gli insegnanti. 

A questi bambini manca la scuola. Gli manca stare tra coetanei, scherzare, provare ansia per le verifiche e le interrogazioni, confrontarsi con un adulto diverso dai genitori, sperimentare. 

Le lezioni durano un’ora e mezza e finiscono alle 18:30. Quando abbiamo iniziato ad organizzare è stato un po’ un azzardo perché questo è un campo nuovo, non puoi prevedere se l’impegno richiesto sia troppo, se l’attenzione online resiste per così tanto tempo, se l’ora e mezza stanca. 

Poi arriva mercoledì, sono le 18:40, ho seguito Doposcuola Online e Classiquinte per tutto il pomeriggio e mi appresto a chiudere la giornata, ormai le lezioni sono concluse. Di nuovo, vibra il telefono: “Vieni dentro a vedere il gioco di magia!!!”… è Chiara! E io sono curioso di natura, quindi corro al pc e mi fiondo nella Classe Blu! Erano ancora lì, si erano fermati dieci minuti per il piacere di chiacchierare insieme, bambini e tutor che fino a una settimana fa non si conoscevano. Uno di loro stava facendo un trucco di magia e volevano mostrarmelo!

Quindi perché Francesca stava facendo gli esercizi online alle 22:08 di giovedì sera, invece che guardare un film, o giocare con il cellulare o dormire? 

Perché le piace, e vuole farlo!

Sam